giovedì 21 giugno 2007

La Top 3 della settimana, in collaborazione con UNDERGROUND BARI

In collaborazione con UNDERGROUND THE MUSIC STORE di Ninni Portoghese ,
Via Nicolò Dell'Arca 8/A 70121 BARI(Tf. 080 5721239 -
e.mail: underground.bari@fastwebnet.it) .
(a cura di Pasquale Boffoli e Ninni Portoghese)
Tutti i dischi segnalati sono disponibili o richiedibili presso UNDERGROUND BARI
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La Top 3 della settimana (n°.6)





1) TELEFON TEL AVIV: REMIXES COMPILED
(HEFTY RECORDS)

Dopo 3 anni dal loro ultimo lavoro i TELEFON si presentano con questo cd molto particolare e ben fatto.
Si tratta dei migliori remix composti dal duo durante i loro primi 7 anni di attivita' e la musica che ne viene fuori e' armoniosa, dilatata da glitch cupi e incoronata da arpeggi pianistici eleganti e ricercati.
UN MUST.
(Ninni Portoghese)





2) APPARAT : WALLS (SHITKATAPULT)
Dopo la bellissima collaborazione con la grande ELLEN ALLIEN l'artista e produttore piu' importante dell'ultima generazione arriva al nuovo lavoro con entusiasmo e genialita'.
WALLS e le 13 tracce che lo definiscono sono un
traguardo perfetto di aggiornamento POP.
Groovy...suoni meravigliosi...elettronica rarefatta...
BRAVO!
(Ninni Portoghese)




3) MATTHEW DEAR: ASA BREED
(GHOSTLY INTERNATIONAL)

Ottimo nuovo lavoro per questo artista quasi sconosciuto ma molto quotato nel giro del minimal electro-pop.
Forse da noi forse nessuno si ricorda del suo esordio osannato dalla critica ma penalizzato dalle vendite.
Eppure l'uomo di Detroit oggi rivela un approccio alla musica cosi' vera e colta da legittimare ASA BREED quale incrocio tra le ambientazioni di BRIAN ENO e le ritmiche di DAVID BYRNE.
MERAVIGLIOSO
(Ninni Portoghese)

mercoledì 20 giugno 2007

Inserzioni : Creative Commons : Appunti sulla gestione on-line dei magazine/blogger by Antonio Petrucci



Ricevo dal solerte e prezioso collaboratore Antonio Petrucci (già gentilissimo nel fornirmi quella declaratoria o disclaimer che dir si voglia che leggete all'inizio di questo magazine subito sotto il sorriso canadese, la barba incolta e la vecchia chitarra della nostra spiritual guide, l'impagabile Neil Young!) e pubblico questa chiarificazione in merito alla controversa materia delle pubblicazioni in Internet, in questo caso dei magazine mascherati da blogger, che come nel nostro caso sono dei veri giornali on-line con approfondimenti a volte notevoli!
Spero queste notizie siano utili e chiarificatrici per molti che operano on-line come me, soprattutto ai magazines amici di www.musicbx.blogspot.com e possano regolamentare con più serenità i nostri rapporti futuri in rete!
.
Una spruzzata rigeneratrice di vecchio Aerosol su una nuova materia?
Spero di sì, confido nella saggezza del buon vecchio Hammill
e c. e della loro 'macchina grigia' (mi é venuta così stà cosa !); che ci assistano e rendano tutti col tempo più informati e comunicativi in materia .
Peace, love and psyche-rock !(P.B.)



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ANTONIO PETRUCCI

martedì 19 giugno 2007

Cinama UNDERGROUND (il meglio del cinema in dvd) n°.6 by Antonio Petrucci



Titolo: Double Vision,
Taiwan/Hong Kong 2002 - Colore, 106 minuti
Regia: Chen Kuo-Fu
Genere: Horror
DVD edizione: Columbia Tristar


Il film ambientato a Taiwan vede come protagonisti due investigatori di cui uno dell'FBI interpretato da David Morse che indagano su alcuni misteriosi omicidi; nelle vittime viene ritrovata traccia di un misterioso fungo che forse ha causato la loro morte, ma le cose non saranno così semplici, infatti col passare del tempo l'indagine porterà gli investigatori a sospettare che in tutto questo sia coinvolto uno spirito malvagio.
Film con nessuna velleità artistica, che comunque si dimostra una buona pellicola di intrattenimento ben fatta con interessanti spunti narrativi, che mantiene sempre un buon ritmo ed offre allo spettatore svariati colpi di scena.
(Antonio Petrucci)





Titolo: Dark Water,
Giappone 2002 - Colore, 101 minuti
Regia: Hideo Nakata
Genere: Horror
DVD edizione: Dolmen


Durante la pratica di separazione dal marito una giovane donna insieme a sua figlia si trasferisce in un nuovo appartamento in una palazzina in pessime condizioni; da quel momento nella nuova casa iniziano ad avvenire inquietanti fenomeni. Il regista creatore della saga THE RING firma questo bellissimo horror di grande originalità che indirettamente affronta temi quali il rapporto madre figlio, il dramma della separazione e della perdita.
La situazione precipita con la scoperta del fantasma di una bambina morta due anni prima, che porta la storia verso un epilogo drammatico e struggente; infatti solo il sacrificio della donna potrà salvare la figlia dalla sete di vendetta del fantasma della bambina.
Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=_mt0_a68SSc
(Antonio Petrucci)



Titolo: L'enigma di Kaspar Hauser,
Germania 1974 - Colore, 110 minuti
Regia: Werner Herzog
Genere: Drammatico
DVD edizione: RHV


Il film racconta (un fatto realmente accaduto) di un uomo tenuto prigioniero sino ad una certa età, da un misterioso personaggio che un giorno decide di liberarlo lasciandolo in una piazza di una città della Germania. Kaspar viene accolto da una famiglia e da questo momento inizia a conoscere il mondo, ma se da una parte scopre la bellezza del mondo ne scopre anche le sue brutture. L'ormai adulto Kaspar si rivelerà essere una persona molto speciale e questo attirerà l'attenzione di misteriosi personaggi (forse legati al suo triste passato) che decideranno di ucciderlo.
Questa brevemente la trama del film ma ci sono retroscena di questo storia non affrontati dal regista che rendono questo film unico ed originale. Infatti si racconta che all'epoca dei fatti nel 1800 era attesa la nascita del futuro Imperatore della Germania che con le sue qualità avrebbe riunificato l'Europa riportando la pace, ma alcuni cospiratori che non volevano che ciò avvenisse rapirono il bambino e lo tennero segregato per alcuni anni per poi liberarlo sperando che nelle condizioni in cui era avrebbe potuto solo mendicare, ma come descritto dal film le cose andarono diversamente.
Il film si presta a svariate interpretazioni ma il messaggio più importante è che non si possono uccidere speranza e ideali, si può rallentare la loro avanzata ma non si possono fermare! Grande film intenso, magnetico, ha ricevuto anche il Gran Premio della Giuria Festival di Cannes, 1975.
Ottima l'edizione RHV che contiene come extra un inedito documentario in cui Werner Herzog parla del suo cinema.
(Antonio Petrucci)
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