giovedì 11 novembre 2010

THE MAHARAJAS: "SUCKED INTO THE 70'S" (Crusher Records, 2010)

E' dal 2007 che non avevamo notizia degli svedesi Maharajas, tenaci garagisti che annoverano nelle loro fila musicisti importanti per il rock svedese come Jens Lindberg (Crimson Shadows, Stomachmouths, Wylde Mammoths, High Speed Five, Maggots) e l'ex Strollers Mathias Lilja.
Di quell'anno é l'ennesimo loro lavoro per la connazionale label Low Impact, quell' "In Pure Spite" che aveva ottimi precedenti (sempre per la L.I.) in "A Third Opinion" (2005) e "Unrelated Statements" (2003).
Ancora prima c'erano state incisioni anche per l'italianissima e valorosa Teen Sound Records i vinili "H Minor" (2002), "Something Moody ...& Groovy" (1998) ed un 7" per la Loser Records, "Wait & Wonder" (2001).
Poi alcuni brani inseriti negli ultimi anni in compilations varie.
Dodici anni di grande garage impreziosito dall'amore di Lindberg e c. per le ariose melodie vocali e le atmosfere crepuscolari di stampo sixties; un sound però induritosi attraverso gli anni sino a raggiungere un magico equilibrio tra le componenti differenti.
Per la Crusher Records di Peter Carlsson, invece, di stanza a Goteborg, esce questo nuovo vinile e.p. "Sucked into the Seventies" con quattro brani: segue l'altro di ugual formato del 2006 (sempre Crusher) "Weekend Sparks".
Weekend Sparks" conteneva episodi vigorosi come Sometimes I Miss Me e Weekend Sparks e una toccante ballata piena di stupende melodie, Take a Look at Yourself.
Negli ultimi tre anni Mathias ed i suoi compagni, a giudicare dall'attacco sintomatico e dal tenore dell'iniziale Down at the Pub devono però aver ascoltato parecchio di quel pub-rock etilico che furoreggiò in Inghilterra nei fumosi clubs sparsi tra Canvey Island e Londra, a cavallo delle due metà seventies, innestandosi inevitabilmente nel punk che bussava rumorosamente alle porte: dicevo, il serrato riff iniziale della chitarra in Down at the Pub é praticamente quello della mitica Baby Jane di Dr. Feelgood, ovvero Lee Brillaux, Wilko Johnson e c.
Che i Maharajas succhino vigorosamente in questi solchi nuova linfa vitale dai '70 britannici é confermato poi dalle ritmiche gioiosamente 'speed' nei quattro brani della chitarra di Lindberg-Ulf Guttormsson (bass ed autore dei brani) Ricard Harryson (drums), dagli agili solo di harmonica di Mathias in Down at the Pub e di chitarra in Bing.
Se avete amato (ed amate ancora) nel '75-'76 gli istant-hits anfetaminici di Dr. Feelgood, Eddie & the Hot Rods (Maharajas ne coverizzano efficacemente dal vivo la mitica Teenage Depression), Count Bishops non potranno non piacervi Someone Looking Like You, Bing (and now you're hypnotised), Stickers and Pins con fiati (trumpet e tenor sax) pimpanti e refrain melodici contagiosi, veicolati dalle voci di Lilja e Lindberg, queste sì portatrici ancora di nostalgia sixties.
Che si tratti di innamoramento momentaneo o inevitabile virata stilistica non ci é dato sapere: quindi, visto che non siamo biechi puristi ci godiamo questo four-track EP dal primo solco all'ultimo.

Wally Boffoli



I'm Crackin' Up
The Maharadjas - Another turn + Misty night Live
Teenage Depression Live
Psylociben Live
Another Turn

Crusher Records


MaharajasMySpace

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