sabato 22 gennaio 2011

NICK CAVE: "No More Shall We Part" (2001, Reprise)

A quattro anni da "The Boatman's Call" Nick Cave, continuando il suo personale tragitto lirico di redenzione, si ripresenta con rinnovata energia ed enfasi interpretativa (si ascolti Fifteen Feet of Pure White Snow) raggiungendo un'intensità parossistica (e una simbiosi totale con i Bad Seeds) che non gli ricordavamo dai tempi di "Henry's Dream". La dimensione classica del suono di questo album, con archi, pianoforte e voce protagonisti assoluti conferma in modo inequivocabile come l'australiano inseguisse in quegli anni una visione ed una visionarietà estetiche del tutto incuranti di ciò che gli succedeva attorno: elettronica, campionamenti, glitch gli erano del tutto estranei e lo stesso apporto chitarristico di Blixa Bargeld non risultava certo in evidenza in questa opera. Una scelta radicale nella quale al contrario risultavano fondamentali le sonorità calde delle sezioni d’archi arrangiate da Warren Ellis e Mick Harvey: la perfezione formale di As I Sat Sadly by Her Side e delle altre stupende ballate dell’album è a ben ascoltare sempre un pò intrisa di blues, gospel e matrici ancestrali (quelle scolpite a fuoco nell'immaginario artistico di Nick!).
Impossibile non farsi sopraffare dall'emozione in episodi come Sweetheart Come, The Sorrowful Wife, e No More Shall We Part: le lacrime possono sciacquare il dolore, l'amore può redimere e sciogliere i nodi di una vita, ma nulla è così forte come il potere della musica di aprire nuove porte alla coscienza. Tutto ciò Nick Cave lo sa benissimo perché da tale potere fosforescente "No More Shall We Part" trae linfa vitale; ci si può perdere nella verbosità affaticata ma lucida dei gospel/blues profani Darker With The Day e Gates To The Garden, nella preghiera accorata We Came Along This Road solcata da 'dolorosi' accordi pianistici.

'Mi sono seduto per cercare la presenza di Dio; cercai tra le illustrazioni di un libro rilegato in pelle, trovai un agnello lanoso addormentato in una pozza di sangue, ed un Gesù con le branchie che rabbrividiva attaccato all'amo di un pescatore. Sembra passato così tanto tempo da quando te ne sei andata via, ed io devo proprio dire che si fa sempre più buio col passare del giorno' (Darker With The Day)

'Son rimasto seduto per un pò ed ho riflettuto con le spalle ai cancelli del giardino. Padri fuggitivi, bambini malati, madri decenti, amanti fuggiaschi e suicidi, scatole assortite di ossa ordinarie, di progetti abortiti e di speranze infrante all'improvviso, in file sfortunate, fino ai cancelli del giardino. Non vuoi incontrarmi ai cancelli, non vuoi incontrarmi ai cancelli del giardino' (Gates to The Garden)

'Uscii dalla porta sul retro con la pistola fumante dell'amante di mia moglie, non so che cosa sperassi, me ne andai di corsa, ero il tuo amante, ero il tuo uomo, non c'é mai stato un altro, ero tuo amico, finché non siamo finiti lungo questa strada. Eri la mia amante, eri mia amica, non c'era stata nessun'altra da cui potessi dipendere, poi siamo finiti lungo questa strada ' (We Came Along This Road)

Wally Boffoli

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